Sorano. Nicola e le consegne casa per casa

Una scena di altri tempi: un ragazzo scende dall’apetto, “Ape Cross” per la precisione, grida a una signora che risponde da dentro casa sua: “So quaranta!” – “Quanto?” chiede la signora “Quaranta, quattro – zero, compresa la bombola de ieri!” precisa il ragazzo.

Scende dall’apetto rosso con una busta della spesa, da una finestra di un vicolo scende una corda con un gancio assicurato con un nodo. Il ragazzo attacca la busta al gancio: “Vai!”

La busta sale verso la finestra della signora.

Renaioli è del minimarket di Sorano, tutte le mattine fa il giro per consegnare la spesa.

– Facciamo quello che si può – dice – al negozio abbiamo tutto, puntiamo soprattutto sui prodotti locali.

Io chiedo ( e mentre parlo mi sembra di fare una domanda un po’ assurda): “Ma qui vi sentite maremmani, o della Tuscia o cosa?”

“Maremmani no – risponde Nicola – la Tuscia finisce col confine del Lazio ma qui siamo in Toscana. Boh se andiamo al nord ce scambiano pe romani, e insomma siamo mezzi laziali, boh non lo sappiamo nemmeno noi chi semo”.

Al minimarket, appena fuori dal centro di Sorano, c’è un po’ di tutto. Dai salumi ai formaggi locali, alle verdure sott’olio, alle conserve, ai patè, al vino.

Quando vado al negozio c’è la mamma, è mezzogiorno, Nicola è ancora in giro con l’apetto per le consegne.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here