Pugnaloni, ma perché deve esserci un vincitore?

Tornano i pugnaloni e tornano le polemiche

Quest’anno dopo due anni di blocco causa Covid ad Acquapendente sono tornati i Pugnaloni, esibizione di mosaici eseguiti con foglie e fiori dai quindici gruppi che anche stavolta si sono misurati con questa antichissima e difficile arte di comporre grandi pannelli musivi floreali di grandi dimensioni (2,60 per 3,60 metri) . Ha vinto la squadra “Via del Fiore”. Come tutti gli anni, anche questa edizione, il cui tema era la “libertà” , è stata accompagnata da polemiche per le valutazioni date dalla giuria di esperti, appositamente formata. Si è parlato di soggetti “copiati” da internet, di giudizi poco credibili. Anche questo fa parte della tradizione aquesiana: polemiche e discussioni sono il sale di tutte le competizioni di campanile. Si ci chiede però perché una tradizione storica così antica, legata al miracolo di un ciliegio fiorito che avrebbe dato il via alla ribellione degli aquesiani contro Federico Barbarossa, debba per forza di cose concludersi con un vincitore proclamato da una giuria. La bellezza della festa è proprio nella coralità dell’impegno di semplici cittadini che dedicano il loro tempo per un mese intero alla realizzazione di una vera opera d’arte. E’ cioè nell’attaccamento ad una tradizione millenaria. Ha senso giudicare l’arte? O forse non sarebbe meglio dare valore all’impegno dei gruppi, seguendo il loro lavoro e magari concludendo con un’ asta di beneficienza mettendo in vendita i bozzetti? E’ solo una discreta proposta per poi magari discuterne. Ci rendiamo conto che la competizione è la competizione, ma allora non sarebbe meglio una giuria popolare?

Proprio per sottolineare che la valutazione di un opera d’arte (originale ovviamente) è soggettiva, pubblichiamo qui il pugnalone che è apparso a chi scrive il più originale. Realizzato tra l’altro da un manipolo di adolescenti. E’ quello di Julia de Jacopo.

Il bozzetto è di Silvia Marignoli che (fonte wikipedia) è arrivata per due volte di seguito al quarto posto e una volta quinta con un altro gruppo. Il pugnalone è stato realizzato con foglie di pioppo, cipolla, pero, infiorescenza del noce, gerbere, semprevivo, gypsophila, botton d’oro. Quest’anno il gruppo non è entrato in classifica. Un giurato ha dato il voto più basso proprio all’originalità, vai a capire perché.

Un particolare del Pugnalone del gruppo Torre Julia de Jacopo
Una fase della lavorazione del Pugnalone

Guarda lo spot su Acquapendente

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