Anche sull’acqua l’attacco ai beni essenziali. Dalla Tuscia a Roma per manifestare contro le speculazioni, la guerra, la povertà.

l tema della mobilitazione del 18 giugno alle 16,30 in piazza Santi Apostoli a Roma è la contrarietà alla partecipazione dell’Italia alla guerra con le sanzioni e l’invio massiccio di armi. La proposta è quella di una Italia Indipendente, neutrale e tesa a difendere il nostro popolo dalla pesante crisi economica e sociale che sta arrivando. Una crisi che passa anche attraverso le speculazioni su acqua, corrente elettrica, gas che sono beni pubblici essenziali necessari per l'approvvigionamento dei bisogni primari degli individui.

A Viterbo con il cambiamento del contratto di gestione della società privata che eroga acqua non solo nel capoluogo della Tuscia ma anche in altri comuni (le propaggini di Talete giungono anche il provincia di Roma come a Magliano romano) il partito sotterraneo dell’acqua privata ha sferrato l’ultimo colpo: “Si tratta del partito unico degli ‘affari’ – si legge in un comunicato del Partito Comunista di Viterbo – che non ha un simbolo proprio o un nome come quelli che si danno ai partiti, eppure è un corpo reale ben organizzato pure, fatto di nomi e cognomi, ben noti tra l’altro…Il colpo gobbo stavolta era teso ad ottenere delle modifiche statutarie di TALETE, atte a ‘svendere’, per 186mila euro, la maggioranza relativa delle quote di una società che incassa ben 37 milioni l’anno in bollette!
Sia chiaro: i mutui già contratti e i debiti del carrozzone, li dovremo onorare comunque noi cittadini, mentre il privato comodamente stabilirà la tariffa e l’incasso. Così il partito senza volto eviterà di metterci la faccia, lasciando fare al privato la parte del cattivo.
Ma chi sarà poi questo fortunato privato? Beh, per ora è senza volto anche lui, ma difficile pensare che sarà un signor nessuno:
Diciamo che non è da tutti, per quella somma, ottenere un flusso di cassa da decine di milioni di euro e soprattutto il controllo di un settore vitale e strategico…
tutto ciò alla faccia dei referendum, della Costituzione, della democrazia.
In un momento come questo, in cui L’Italia sembra sul punto di precipitare nella crisi più nera della sua Storia, lo scippo del controllo democratico su una risorsa essenziale per la vita non è uno scherzo o una questione ideologica, ma tende a diventare questione di sopravvivenza” .

Il tema della mobilitazione del 18 giugno alle 16,30 in piazza Santi Apostoli a Roma è la contrarietà alla partecipazione dell’Italia alla guerra con le sanzioni e l’invio massiccio di armi. La proposta è quella di una Italia Indipendente, neutrale e tesa a difendere il nostro popolo dalla pesante crisi economica e sociale che sta arrivando. Una crisi che passa anche attraverso le speculazioni su acqua, corrente elettrica, gas che sono beni pubblici essenziali necessari per l’approvvigionamento dei bisogni primari degli individui. Aderiscono alla mobilitazione nazionale, a Roma come in altre piazze d’Italia il comitato No Draghi, Alternativa, Riconquistare l’Italia, Azione civile, Ancora Italia e il Partito Comunista.

( Nella foto la conferenza di presentazione della mobilitazione del 18 – immagine da www.affaritaliani.it)

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