“Questa mattina – si legge in un comunicato del 16 giugno scorso – il consigliere Davide Barillari del Consiglio Regionale del Lazio ha presentato denuncia presso la Prefettura di Roma contro Aifa.  La querela è stata firmata anche da Sara Cunial, deputata del Gruppo Misto.

Secondo Davide Barillari – “La disastrosa campagna vaccinale che ha riguardato indiscriminatamente tutta la popolazione italiana oggi mostra il suo inequivocabile volto di inefficacia e pericolosità. Con i dati recenti si confermano tutte le perplessità e i dubbi di chi, come noi, dall’inizio di questa emergenza democratica, ha chiesto a gran voce sicurezza e buon senso”.

Con una richiesta di Accesso agli atti ad Aifa, il consigliere della Regione Lazio Barillari ha richiesto chiarimenti sulle numerose ed evidenti contraddizioni rispetto all’immissione in commercio di questo farmaco, agli studi sugli effetti a medio e lungo termine, alla procedura di farmacovigilanza e registrazione delle reazioni avverse e all’idoneità formale dei centri di vaccinazione.

“Le risposte fornite sono evasive, contraddittorie ed insufficienti – continua – ricordiamo che l’AIFA ha il potere di sospendere, revocare o modificare l’autorizzazione all’immissione in commercio di un farmaco per ragioni di farmacovigilanza. Mancano gli studi, il rapporto benefici/rischi pesa in molte fasce d’età soprattutto sul rischio. Dove sono i rapporti Aifa sulle reazioni avverse richiesti?”

Si profilano mancanze molto gravi da parte dell’Agenzia del Farmaco. Barillari e Cunial non escludono il sequestro penale e preventivo, ove ne ricorressero i presupposti di legge. 

“La responsabilità di un trattamento sperimentale imposto direttamente e indirettamente alla popolazione – continua Barillari – deve trovare giustizia”

“Si chiede all’Autorità giudiziaria di verificare l’attuale legittimità e validità della procedura centralizzata di autorizzazione all’immissione in commercio e, conseguentemente, la legittimità della commercializzazione dei vaccini in Italia. si chiede inoltre di valutare se le risposte fornite siano veritiere soprattutto in termini di completezza ed esaustività rispetto ad ogni singolo tema d’indagine che è stato sottoposto da me nell’ambito delle mie prerogative istituzionali.

Non mi sottraggo alla mia responsabilità di rappresentante eletto – ha precisato Davide Barillari – sono qui per dare voce a tutti coloro che hanno visto la propria vita sconvolta, in modi diversi, da questa emergenza.”

L’onorevole Sara Cunial aggiunge: “È finito il tempo di credere in una medicina pagata dalle case farmaceutiche e guidata da fini di lucro e potere, capace di portare con la paura, il ricatto e l’ignoranza, milioni di persone a sperimentare sul proprio corpo terapie dagli effetti tragici e sconosciuti. È finito il tempo di credere nella vostra scienza, in perenne conflitto di interesse, prona alle lobby e al denaro che, abiurando alla sua stessa missione, ben si guarda di lavorare per la salute pubblica e il bene comune. La ricerca deve tornare libera e indipendente, dando spazio a quei ricercatori che in scienza e coscienza, anche in questi tempi difficili, hanno portato avanti con dignità, coraggio e professionalità il loro lavoro.”

“Si chiede quindi ora alla Magistratura un atto decisivo al fine di proteggere la popolazione italiana dalla scellerata e collusa azione politica del Governo” . Conclude il comunicato.

(foto da Twitter)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here