A Fabrica manifestazione il 9 contro Draghi e la Guerra

A Fabrica di Roma la prima piazza contro Draghi nella Tuscia.
Sarà a Fabrica la prima piazza della Tuscia contro il Governo Draghi (e contro il nostro coinvolgimento nella guerra). L’appuntamento è in piazza duomo il 9 luglio tra le 16 e le 20, per una raccolta firme e un primo presidio popolare contro il governo della guerra e del carovita. Siamo ad un passo da una caduta che comincia con la de-industrializzazione del Paese e che nessuno sa dove possa trovare un fondo. Gli effetti sui prezzi cui assistiamo in questi giorni, dati della speculazione e dell’inflazione, sono ancora nulla rispetto a quel che si profila nei prossimi mesi per il nostro popolo. Non possiamo assistere passivamente e in silenzio al suicidio economico dell’Italia, chiediamo a tutti di aiutarci a mandare un segnale chiaro al Governo e ai partiti che lo sostengono. Rivendichiamo con convinzione ed orgoglio la solidarietà con i popoli offesi dalla guerra, ma la rovina dell’Italia è un prezzo intollerabile che nessun governo ha il diritto di pretendere e che nessuna alleanza internazionale deve poterci imporre. Tra i 43 paesi ufficialmente coinvolti nella coalizione anti-russa, siamo infatti quello che già paga il prezzo più alto e ancor di più pagherà se non stabiliamo al più presto e con chiarezza un limite al coinvolgimento italiano. Come si può concepire il senso di un’alleanza tra ‘pari’ dove si metta in conto un’Italia che perde tutto, mentre altri hanno quasi solo guadagni? Qualunque cosa si pensi sulla guerra in Ucraina, non possiamo permetterci di diventare l’agnello sacrificale dell’Occidente e della NATO, noi rivendichiamo la Costituzione come nostra unica barricata: fuori l’Italia dalla guerra!Il nostro suicidio economico, oltretutto, non può giovare in alcun modo alla causa democratica in patria o nel resto del mondo. Condividiamo perciò il presente appello con chiunque si renda conto del pericolo, per rivolgerci alle rappresentanze istituzionali italiane di ogni livello e grado.
Noi cittadini chiediamo:
1. Che la priorità assoluta del Governo italiano sia la de-escalation e cessi l’invio di ulteriori armamenti all’Ucraina o ad altre nazioni impegnate in conflitti armati. 2. Che qualsiasi decisione di politica estera sia strettamente commisurata e non vada oltre le effettive capacità del tessuto economico-sociale e dunque la tenuta del Paese stesso. 3. Che il Governo inizi a lavorare per una soluzione diplomatica  del conflitto e quindi a negoziare per la riduzione delle sanzioni e non per il loro aggravio, specialmente in ambito di energia e materie prime vitali per l’industria e l’agricoltura. 4. Che qualsiasi partecipazione ad alleanze politiche o militari con altri stati, presupponga quantomeno la condivisione paritaria dei cosiddetti “sacrifici”.
Riccardo Fortuna. Aderiscono: Uniti per la Costituzione. P.C. Partito Comunista – Viterbo.  R.I. Riconquistare l’Italia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here